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Lo studio

Otto professionisti a Napoli, dal 2005. Veniamo dalla carta stampata e ce lo portiamo dietro in tutto quello che facciamo.

Da dove veniamo

Veniamo dalla carta stampata.

Bangherang non nasce in un garage. Nasce dentro iTheritage, una casa editrice napoletana di guide turistiche. È da lì che viene il nostro modo di fare pagine che si leggono.

Ce l'ha insegnato il nostro maestro, trent'anni di Mondadori alle spalle. Una cosa sola, ma buona: le regole dell'editoria non sono cambiate perché è arrivato lo schermo: una gerarchia chiara, spazio intorno al testo, righe della lunghezza giusta.

Prima di lui facevamo siti larghi e sbrodolati, come tutti. Dopo abbiamo smesso di riempire e cominciato a impaginare: si vede in quello che facciamo, e si vede pure in questa pagina.

2005

Le guide turistiche

Cominciamo dentro una casa editrice, portando sul web le regole della carta stampata.

2011

I primi gestionali

Dai siti ai programmi che fanno lavorare le aziende. Qualcuno di quei clienti è ancora con noi.

Oggi

Programmi, siti e reti

Otto persone a Napoli. E l'idea di partenza intatta: semplificare i processi aziendali.

La Regata dei Tre Golfi nel golfo di Napoli
Vito Simeoli, maestro barbiere a Napoli
Un mezzo di Fruit Italy, distribuzione ortofrutta
Il sito del Gruppo Industriale Cirino Pomicino
Il sito di Emanuele Gnemmi, consulente e chef
Villa Silvia, uno dei nostri lavori piu' longevi
Una schermata di un gestionale interno, coi dati coperti
La parte che si vede

Prima si impagina. Poi si programma.

Un gestionale non è bello o brutto: è chiaro o confuso. E chiaro non dipende dal colore del pulsante, ma dall'aver deciso prima cosa deve leggere per primo chi apre quella schermata alle sette del mattino.

Per questo da noi la grafica non arriva alla fine. È il primo passo, e viene dalla carta: le stesse regole che servivano per una guida turistica servono per una schermata di magazzino.

Quando poi serve anche fuori dallo schermo, lo facciamo: un marchio, un catalogo, un listino, l'insegna, l'etichetta. Gli stessi strumenti dell'editoria, usati da chi li usa per mestiere.

Marchi e identità
Il segno, i colori, i caratteri, e le regole per usarli senza rovinarli.
Stampati
Cataloghi, listini, schede tecniche, brochure. Impaginati, non riempiti.
Interfacce
Le schermate del vostro gestionale, disegnate prima di essere scritte.
Illustrazione e foto
Disegni tecnici, ritocco, preparazione delle immagini per la stampa e per il web.

Per questo un nostro gestionale e un nostro sito sembrano fatti dalla stessa mano: lo sono.

Lo studio

Siamo pochi, apposta.

Otto persone, base a Napoli. Nessun centralino, nessun ticket, nessun passaggio da tre uffici. Chiamate, e risponde chi quel programma l'ha scritto.

Non prendiamo più lavoro di quanto ne possiamo seguire. Per questo alcuni clienti stanno con noi da quindici anni, e per questo certe cose non le facciamo.

La Regata dei Tre Golfi nel golfo di Napoli: iscrizioni, sito e rete dell'evento
GS Giampiero Fondatore · sviluppatore senior

Curioso di mestiere. Reti, server, motori, tipografia: qualunque cosa abbia una logica dentro e si possa smontare. Ha cominciato con le reti e non ha mai smesso, ma la parte che gli interessa davvero è entrare in un'azienda e capire come lavora. Risponde al telefono anche quando sarebbe meglio di no.

ES Ernesto Cofondatore · sviluppatore senior

Il nome dello studio è colpa sua, e gliene siamo grati. Pignolo fino allo sfinimento: rilegge tre volte, e la terza trova sempre qualcosa. Insopportabile da sentire e fondamentale da avere.

MT Matteo Sviluppatore

Tiene in piedi i sistemi che girano da anni. Non è il lavoro che si racconta nei convegni. Ma è per quel lavoro che i clienti restano.

MC Marcello Sviluppatore junior

Niente esercizi: da noi si impara sul codice che qualcuno usa davvero, con qualcuno di più esperto che rilegge. Più lento all'inizio, molto più veloce dopo.

DL Daniele Prove e collaudo

Ha il talento raro di usare un programma nel modo in cui non era previsto. Clicca dove non si dovrebbe, scrive quello che nessuno scriverebbe, e trova cose ferme lì da mesi. Meglio che le trovi lui.

DG Diego Analista

Sta fra chi il lavoro lo fa e chi il programma lo scrive, che è il punto esatto dove i progetti falliscono. Fa molte domande, finché non è sicuro di avere capito.

AP Anna Campagne su Google

Fa arrivare le persone giuste, e soprattutto smette di far arrivare quelle sbagliate: è la metà del lavoro, e quella di cui nessuno parla. Ha anche il merito di dirci quando una cosa che abbiamo scritto non si capisce.

AN Antonio Grafico

Viene dalla carta e si vede. Disegna marchi, impagina cataloghi, prepara le schermate prima che qualcuno le scriva. Si accorge che due righe non sono allineate quando nessun altro se n'era accorto, e non riesce a lasciarle così.

Chi lavora ai vostri progetti

Sempre gli stessi, su ogni progetto.

Lavoriamo insieme da anni, sugli stessi progetti, con le stesse persone. Nessuno viene sostituito a metà strada, e nessuno eredita un lavoro cominciato da un altro senza sapere perché era stato fatto così.

Su un progetto entra chi serve davvero: se c'è da disegnare, c'è il grafico; se c'è da salire su una scala e montare un access point, c'è chi lo fa di mestiere. Ognuno il suo, tutti sullo stesso lavoro.

Chi vi risponde al telefono sa a che punto sta il vostro progetto senza dover chiedere in giro. Il motivo è semplice: siamo pochi e ci vediamo tutti i giorni.

E se serve una competenza che non abbiamo, ve lo diciamo invece di improvvisarla.

Quello che non facciamo

I social non li facciamo. Di proposito.

Gestire i social bene è un mestiere a tempo pieno: serve gente che ci sta dentro tutti i giorni e risponde ai commenti alle nove di sera. Noi facciamo altro, e preferiamo farlo bene.

Ne facciamo tre, gestionali, siti e reti, e li facciamo da vent'anni.

Ma non vi lasciamo soli: lavoriamo con agenzie che i social li fanno di mestiere, e ve le presentiamo noi. Trovate già la persona giusta, senza cercarla.

Meglio essere l'unica scelta per una cosa che una scelta possibile per dieci.

Una domanda che ci fanno sempre

Ma Bangherang che vuol dire?

Ce lo chiedono a ogni presentazione, senza eccezioni. E ogni volta il nome torna indietro storpiato in un modo nuovo: Bangherangh, Bengherang, Bangaran, Bumerang. Ne abbiamo sentite talmente tante che ormai facciamo il tifo per quella piu' creativa.

Viene da Peter Pan. E' il grido dei ragazzi perduti, quelli che non crescono mai e vanno all'avventura lo stesso. L'idea fu di Ernesto, che lo studio l'ha fondato insieme a Giampiero.

Sembra una scelta da ragazzini, e in parte lo e'. Ma dopo vent'anni di gestionali, server e cavi da tirare, quel nome e' l'unica cosa che ogni giorno ci ricorda di prendere sul serio il lavoro, ma non noi stessi.

E comunque si scrive con la h. Ci abbiamo rinunciato: chiamateci come vi viene.

Traduzione

Le parole che sentirete dire, in italiano.

Nel nostro mestiere si usano termini che non vogliono dire niente a chi sta fuori. Eccoli, con accanto quello che significano davvero.

CRM
Il posto dove stanno tutti i clienti: chi sono, cosa hanno chiesto, chi li ha chiamati e quando. Invece di tre rubriche e un quaderno.
Gestionale, ERP
Il programma che tiene insieme ordini, magazzino e fatture. Se scrivete una cosa in un punto, si aggiorna dappertutto.
API
Il modo in cui due programmi si parlano da soli. Serve perché il gestionale mandi la fattura senza che nessuno la ricopi.
Cloud
Il programma sta su un computer nostro, acceso sempre, invece che sul portatile di qualcuno. Ci si entra da ovunque e i backup li facciamo noi.
Backup
Una copia di sicurezza. Che esista davvero, e che si sia provato almeno una volta a rimetterla: senza quella prova è solo una speranza.
Access point
Le antenne del Wi-Fi. Messe dove serve, non dove capita: prima si misura dove cade il segnale, poi si installa.
SEO
Il lavoro perché il sito esca su Google quando qualcuno cerca quello che fate. Vuol dire scrivere bene, e farsi leggere anche dalle macchine.
Dietro le quinte

Quello che succede mentre dormite.

Ogni notte i programmi che seguiamo fanno da soli le cose noiose: si allineano i dati, si controllano i conti, si salvano le copie di sicurezza.

Se qualcosa non torna, la mattina lo sappiamo noi prima di voi. Meglio accorgersene il martedì che a fine mese.

bangherang — questa notte
// la prossima storia

E per voi, quale storia possiamo iniziare a scrivere?

Raccontateci cosa non funziona nel modo in cui lavorate adesso. Il primo incontro serve a capire se conviene fare qualcosa: a volte la risposta onesta è no, e ve lo diciamo subito.

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