Quando un assistente come ChatGPT o Perplexity risponde a una domanda, legge varie pagine e ne cita poche. Le pagine citate tendono ad assomigliarsi: si capisce in fretta cosa dicono, e quello che dicono si può verificare.
Quando scriviamo pagine e articoli, nostri e dei clienti, seguiamo poche regole. Le mettiamo qui in fila.
La risposta nelle prime righe
Se una pagina risponde a una domanda, la risposta va in cima, in una o due frasi. Contesto, storia e sfumature vengono dopo.
Un motore generativo deve trovare subito il pezzo da citare. Anche il lettore umano, che ha fretta quanto la macchina, apprezza.
Una domanda per sezione
Ogni sezione risponde a una domanda sola, e il titolo della sezione la dichiara. «Quanto costa un gestionale su misura» è un titolo utile. «Il nostro approccio» non dice niente a nessuno, macchine comprese.
Dati con data e fonte
Un numero senza data invecchia male, e un numero senza fonte non si può controllare. Scriviamo «secondo tale fonte, a ottobre 2026» e mettiamo il link.
Le fonti in fondo agli articoli di questo sito stanno lì per questo.
Nomi propri e luoghi chiari
«Studio di sviluppo software a Napoli» è una frase che un assistente può riprendere quando qualcuno cerca uno studio a Napoli. «Siamo vicini ai nostri clienti» invece non gli serve a niente.
Città, settore, nomi dei prodotti e delle tecnologie vanno scritti per esteso almeno una volta, senza dare niente per scontato.
Autore e data in vista
Ogni articolo dice chi l'ha scritto e quando. Al lettore serve per pesare quello che legge, al motore per capire se il contenuto è aggiornato.
Niente testo nascosto dietro un clic
Schede, fisarmoniche e pulsanti «leggi di più» vanno bene finché il testo è già nella pagina. Se invece viene caricato con JavaScript solo dopo il clic, un crawler che non esegue script non lo vedrà mai.
Una pagina per argomento
Una pagina che tratta cinque temi difficilmente è la risposta migliore per uno qualsiasi dei cinque. Preferiamo pagine distinte, ognuna con la sua domanda e il suo titolo, collegate tra loro.
Aggiornare invece di duplicare
Quando un'informazione cambia, aggiorniamo la pagina che esiste già e cambiamo la data. Due pagine quasi uguali si fanno concorrenza, e un motore rischia di citare quella vecchia.
Un esempio: le nostre FAQ
Le domande frequenti del nostro sito sono scritte in forma domanda e risposta perché è il formato che i motori generativi citano più volentieri. La domanda di chi cerca combacia con la nostra, e la risposta è già pronta da riprendere.
Le stesse domande sono descritte anche con il dato strutturato FAQPage di schema.org, in JSON-LD, un formato che i motori leggono direttamente. La struttura, ridotta all'osso, è questa:
{
"@context": "https://schema.org",
"@type": "FAQPage",
"mainEntity": [{
"@type": "Question",
"name": "Testo della domanda",
"acceptedAnswer": {
"@type": "Answer",
"text": "Testo della risposta"
}
}]
}
Il testo nel JSON-LD deve coincidere con quello che si legge nella pagina. Dati strutturati che raccontano una cosa diversa dal testo visibile sono il modo più rapido per perdere la fiducia dei motori.
Cosa evitiamo
Niente parole chiave ripetute a forza e niente testi lunghi per sembrare autorevoli. Un assistente riprende le frasi chiare, e in un muro di testo se ne trovano poche.
Se volete rivedere le pagine del vostro sito con questo metro, partite dalla più visitata e chiedetevi a quale domanda risponde. Se la risposta non sta nelle prime righe, il lavoro comincia da lì.


